Convegno
Venerdì 16 Febbraio
2001, alle ore 20,00
presso la Libreria-galleria
RMS (Palazzo Marconi)
corso Vittorio Emanuele,
304/F,Roma
la prof.ssa Maria
Perrone Policicchio
presenterà il libro "La
Sicilia di Pirandello"
(scandaglio storico
sociale)
Edizioni Movimento
Salvemini
Autrice : Ada Concetta
Marocco
Interverrà il prof.
Cosmo Sallustio Salvemini
(Presidente dell'Unione
Italiana Associazioni Culturali)
Rileggiamo Pirandello
con le edizioni
movimento Salvemini
Da "L'Attualità" (Febbraio
2001)
periodico mensile di società e
cultura fondato e diretto da
Cosmo Sallustio Salvemini.
Nell'ambito della "Settimana
Uniacense" dello scorso mese di Ottobre, l'opera di Ada Concetta
Marocco, "La Sicilia di
Pirandello" , Edizioni Movimento Salvemini, si è imposta per singolarità
di requisiti e novità di contenuti
interpretativi. Il libro di 128 pagine, si articola in otto sezioni, con
prefazione, sei pagine di
bibliografie, contiene trenta novelle. Pur vivendo da ben cinquantaquattro
anni a Roma, Ada Marocco porta il
bruciore di un dramma ancestrale, che fornisce una spinta
all'ardore di una folla di
sentimenti prorompenti in un dettato che diventa espressione di poesia
e d'amore. Ella si apre
all'accertamento puntuale del mondo dei "vinti" , utilizzando la sfera
vitale
presa a canovaccio dal Maestro di "Girgenti"
mediandone i complessi rapporti all'interno di una
realtà socio-economica.
... la volontà di scandagliare in
profondità la letteratura di Pirandello, il suo problematicismo, le
profonde contraddizioni che ciascuno
di noi conserva nel proprio animo, quanto pesi la paura,
l'intimidazione, la vana gloria, la
mancanza dell'amor proprio via dicendo. La rivisitazione, che
è stata stimolata dalla lettura del
testo in questione, ha determinato, per la verità, una presa di
coscienza da indurre a considerare
il popolo del drammaturgo agrigentino ... Una fondamentale
caratteristica è rappresentata dal
recupero lessicale e dalla nomenclatura di tutti i materiali fossili,
verbali ed altro genere compresi gli
odori gradevoli e non. Vi è la tastiera del dramma e della
tragedia ed a ben riflettere non è
da tenere in poco conto l'indicazione per il superamento della
angoscia esistenziale. A conclusione
siamo certi che la critica indirizzerà alla scrittrice Ada
Concetta Marocco un'attenzione
consona al valore di un lavoro dai riflessi illuminanti e liberatori.
Francesco De Luca