Da "L'Attualità" (Febbraio
2002)
periodico mensile di
società e cultura fondato e diretto da
Cosmo Sallustio
Salvemini.
Ada Concetta Marocco rivisita
attraverso le novelle di Pirandello, la Sicilia di fine '800 inizio
'900 in un quadro storico in cui
l'industrializzazione prendeva il sopravvento, spazzando via i
valori, con l'illusione di un
imminente benessere. Pirandello si dedica alle sue opere, negli anni
in cui la realtà siciliana è in
piena crisi, dopo la speranza di un nuovo avvenire. I personaggi delle
novelle, che animano i paesaggi di
Girgenti (attuale Agrigento), luogo natio dello scrittore, vanno
avanti nelle loro esistenza,
districandosi tra pregiudizi e consuetudini, vivendo un'esistenza fatta
di amarezza. Nelle varie figure
echeggia il contrasto tra il reale e l'ideale, dove la relatività della
realtà acuisce profondi turbamenti.
La scrittrice inizia una raccolta intitolata "La Sicilia di Pirandello
(scandaglio storico sociale)" ,
ponendo l'attenzione sulla novella Il fumo in cui viene rappresentata
la condizione socio-economica
dell'isola, dove la gente è inebriata dall'idea di arricchirsi sfruttando
le miniere di zolfo.
Don Mattia Scala, pensava di
fare fortuna affittando una zolfara, pur avendo un legame così
profondo con la terra. Ma la "mala"
sorte, come accade spesso per altri per sonaggi, si accanì
contro di lui. Il suo animo si
risollevò allorquando acquistò un "appezzamento" di terra al quale
dedicava le sue cure. Ma ben presto,
fu travolto da un'altra "disgrazia" : l'usura. Allora decide con
grande dolore di cedere quella terra
ammantata di ulivi, alla società delle zolfare, dove "garzoni" e
anche fanciulli scavavano
ininterrottamente, trasportando carichi di zolfo, nelle stive dei vapori
Inglesi, Tedeschi, Francesi e Greci,
senza sapere neppure a cosa servissero. L'affanno ed il sacri-
ficio finalizzato al desiderio di
cambiamento, si vanifica con il passare del tempo. I proprietari
delle zolfare, erano sempre più
oberati dalle tasse, circondati, inoltre, da una manodopera
inesperta che causava notevole
perdita di zolfo. Gli unici guadagni erano dei mercanti che at-
tendevano la "polvere bianca", che
inaridiva le colline un tempo coperte da mandorli ed ulivi.
Il miraggi del tesoro nascosto
aveva colpito molte persone che sognavano "una nuova
California", come accade a Simone
Lampo che investì tutti i suoi denari nelle macchine per
estrarre lo zolfo, perdendo tutto.
La scrittrice, attraverso i personaggi di Pirandello fa emergere
i molteplici aspetti della povertà.
Una povertà che investiva tutti, nonostante lo slancio nell'inse-
guire le nuove strade
dell'industrializzazione. Le magre giornate, spesso, inducevano molti
a
chiedere soldi ad "amici", che non
tardavano a divenire degli strozzini, una realtà che Pirandello
non aveva percepito
pienamente. Le difficoltà venivano affrontate dai più giovani
attraverso
l'emigrazione verso paesi
lontani, nella convinzione di andare incontro ad una vita migliore
nelle terre d'oltre oceano.
Questo fatto comportava l'annientamento dei legami con la terra
natia, esasperando il dramma delle
madri che attendevano di rivedere i loro figli. La Marocco,
fa riaffiorare la figura femminile
attraverso la novella Lo scialle nero, come emblema di principi
e onori che non possono essere
calpestati. Eleonora, la protagonista, sarà costretta a sposare
il figlio di un "vile zappaterra"
per un momento di debolezza definito di "aberrazione". Un ma-
trimonio che diverrà una tragica
imposizione, e che condurrà la giovane sposa di Girgenti a
suicidarsi. Nel libretto rosso,
riappare il personaggio femminile, in uno scenario quasi invero-
simile, di povertà, dove la donna
"si sfoga a far figli" e spesso non tutti i nascituri riescono
a sopravvivere. Da queste tristi
vicende, si sviluppa la condizione di una donna che prospera
di latte, si offre di allattare
un trovatello concesso dal municipio, in cambio di un libretto rosso
che serviva a percepire trenta
lire al mese per diversi anni. Marenga rosa, aveva ceduto ai
mercanti di stoffa il libretto
rosso, in cambio di un corredo da sposa pari a 200 lire, ma il
trovatello sarà vittima di
un'amara condizione, quella di una madre disperata che pur essendo
senza latte lo accoglie pur
sapendo che morirà. Attraverso questa carrellata di personaggi
Pirandelliani che vivono storie
tristi fatte di povertà e dure condizioni, la scrittrice ci ha fatto
rivivere uno scorcio di una
Sicilia alla quale lei si sente nostalgicamente legata dalle sue origini
sicule.
Nicoletta Di Bello